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Prada goes no-fur!

Milano, 22 maggio 2019 – Si allarga la famiglia dei brand “fur free”: anche Prada abbandona le pellicce.

Miuccia Prada: “Lo sviluppo di materiali alternativi consentirà all’azienda di esplorare nuove frontiere della creatività”

A partire dalla collezione primavera-estate 2020 la holding-company italiana, che detiene il controllo di marchi quali Miu Miu, Car Shoe e Church’s svolta verso la sostenibilità, e sceglie di rinunciare alle pellicce di animale. L’inventario già confezionato sarà venduto fino all’esaurimento delle scorte.

Ad annunciarlo con orgoglio è Miuccia Prada, in compresenza con la Fur Free Alliance (FFA), la coalizione internazionale che riunisce oltre 40 organizzazioni di protezione degli animali che operano in più di 50 paesi per porre fine allo sfruttamento e all’uccisione di animali per ricavarne pellame e pellicce.

Il Gruppo Prada è impegnato nell’innovazione e nella responsabilità sociale, e la nostra politica anti-pellicciaraggiunta dopo un dialogo positivo con la Fur Free Alliance, in particolare con LAV e la Humane Society degli Stati Unitiè un’estensione di tale impegno”, ha dichiarato Miuccia Prada. “Concentrarsi su materiali innovativi consentirà all’azienda di esplorare nuovi confini del design creativo soddisfacendo al contempo la domanda di prodotti etici“.

Gli altri luxury brand del fur-free

Prada non è l’unica tra le aziende del lusso ad aver detto addio alle pellicce, prova che quello della moda è un settore sempre più attento ai temi della sostenibilità.

La medesima decisione l’aveva infatti già presa Gucci nel 2017, come anche Giorgio Armani, Versace, Burberry, Michael Kors e Ralph Lauren, per non parlare delle vere paladine del fur-free: Stella McCartney e Vivienne Westwood.

Il sito Fur Free Retailer mette a disposizione un database di ricerca che aiuta i consumatori ad acquistare presso compagnie garantite fur-free.

Scopri quali brand hanno sposato questa causa e quali invece ancora non hanno preso posizione, come ad esempio le griffe che fanno parte dell’universo di Lvmh, tra cui Fendi.

written by Gloria Anedda

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